Gli effetti della luce blu sulla pelle

Febbraio 23, 2021

Ebbene sì, l’eccesso di luce blu può avere effetti deleteri anche sulla pelle, oltre che sugli occhi. 

Ovviamente, i fotorecettori trasformano il segnale elettromagnetico in correnti elettriche come vere e proprie antenne, e il segnale ricevuto attua una serie di processi biologici a cascata.

Per cui, gli effetti sono sempre sistemici piuttosto che localmente limitati, e quando si parla della pelle, l’organo più esteso del corpo umano, i problemi derivanti dalla sovra-esposizione a fonti luminose aliene alla nostra biologia non si fanno di certo attendere.

La ricerca mostra che il picco di luce blu che arriva dalle luci LED convenzionali e dagli schermi di PC, tablet, televisori e smartphone, provoca un cambiamento nelle cellule cutanee, sotto forma di restringimento e morte cellulare, alimentando i processi di invecchiamento precoce.

Perfino esposizioni brevi (come 60 minuti) possono avviare questi processi.

Un altro problema è relativo all’iper-pigmentazione; infatti l’eccesso di luce blu può arrivare a provocare il melasma.

Il melasma, o cloasma, è una condizione cutanea caratterizzata dalla presenza di chiazze sulla pelle che assumono una colorazione marrone chiaro o scuro. 

L’esposizione eccessiva alla luce blu può provocare anche gonfiore e rossore.

La pelle è costantemente esposta a molti stress ambientali; durante le ore del giorno, è focalizzata alla trasduzione dei segnali luminosi e alla relativa protezione verso le componenti più energetiche (a frequenza maggiore), mentre di notte, la priorità riguarda la riparazione e la preparazione per il giorno successivo.

I ritmi circadiani sono determinati da precisi meccanismi di temporizzazione per sincronizzare i diversi pathways necessari a mantenere le cellule in salute mediante l’attivazione dei geni relativi al clock, che sono presenti in tutte le cellule cutanee.

Le funzioni cellulari sono determinate e regolate dai ritmi luce / buio.

La luce blu rappresenta un segnale diretto di entrainment circadiano sulle cellule cutanee e l’esposizione serale altera il loro ritmo naturale. 

Quindi, la regolazione circadiana non avviene solo tramite l’occhio, ma anche tramite la pelle, dove le cellule epidermiche sono direttamente sensibili alla luce, controllando l’espressione dei geni relativi al clock circadiano.

Se noi ci esponiamo alla luce blu dopo il tramonto, la nostra pelle pensa che sia giorno, e gli orologi circadiani vengono desincronizzati, con tutte le problematiche associate.

Inoltre, la luce blu regola la sopravvivenza cellulare inibendone la proliferazione, e stimola la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e del TNF-α, sovra-regolando l’espressione del TRPV1 e sopprimendo al contempo anche il pathway segnalatorio mediato dall’EGFR.

La produzione di ROS e di citochine pro-infiammatorie è mediata dall’incremento dell’afflusso di calcio mediante l’attivazione del TRPV1.

Lo sbilanciamento dei ROS può portare al danneggiamento del DNA, alla perossidazione lipidica, alla deplezione delle riserve antiossidanti e alimentare i meccanismi pro-infiammatori, che viaggiano a braccetto con lo stress ossidativo, in un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Se utilizzata in un contesto terapeutico, la luce blu può essere utile per il trattamento di problematiche cutanee legate ad effetti iper-proliferativi, ma in un contesto quotidiano di sovra-esposizione cronica sbilanciata, gli effetti indotti hanno la potenzialità di produrre danni consistenti, accelerare l’invecchiamento precoce, e impattare l’organismo a livello sistemico tramite i delicati meccanismi segnalatori di feedback e feed-forward tra la pelle e gli altri distretti del corpo.

Pertanto, non è sufficiente proteggere gli occhi, ma anche la pelle, e le lampade Cyrcared, grazie alla loro luce rossa, permettono di illuminare l’ambiente senza avere un impatto sui ritmi circadiani e senza provocare stress ossidativo ai danni della pelle (e di conseguenza problemi a tutto l’organismo); anzi, la luce rossa inverte la sotto-regolazione del collagene e la sovra-regolazione delle metalloproteasi della matrice (MMP), associate all’invecchiamento precoce.

Quindi la luce rossa, non solo non fa danni, ma ha addirittura un effetto benefico e protettivo.

Riferimenti:

https://www.webmd.com/eye-health/blue-light-skin

https://www.topdoctors.it/dizionario-medico/melasma

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31418890/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23899601/

https://www.hindawi.com/journals/omcl/2020/8871745/

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022202X15341749

Alessio Angeleri

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