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Luce rossa e vicino infrarosso per migliorare la circolazione

Giugno 8, 2021

In questo articolo scopriremo come la luce rossa può migliorare la circolazione grazie alle sue capacità di vasodilatazione (dilatazione dei vasi sangugni) che spiegheremo di seguito.

La luce rossa induce la vasodilatazione secondo meccanismi dipendenti dall’endotelio, che richiedono la produzione di ossido nitrico ma sono indipendenti dall’enzima ossido nitrico sintasi. 

La luce agisce sull’endotelio per rilasciare sostanze vasodilatatrici, che possono essere l’S-nitrosotiolo o i complessi nitrosilici di ferro. 

In un modello diabetico di disfunzione endoteliale, la luce nello spettro del rosso / vicino infrarosso ripristina la vasodilatazione, rappresentando un potenziale nuovo trattamento per la malattia vascolare diabetica.

La fotobiomodulazione è utilizzata clinicamente da molti anni nel contesto della guarigione dalle malattie, nella chirurgia plastica, nelle problematiche articolari e in dermatologia. Molti effetti sono collegati al flusso sanguigno e all’angiogenesi, che sono in parte guidate da processi dipendenti dall’ossido nitrico.

In aggiunta, l’irradiazione R/NIR può stimolare la crescita collaterale dei vasi dopo l’occlusione.

Le evidenze mostrano che l’irradiazione con lo spettro del rosso / vicino infrarosso può stimolare direttamente la vasodilatazione in assenza dell’ossido nitrico sintasi, attraverso processi dipendenti dall’ossido nitrico.

L’esposizione delle arterie facciali dei topi alla luce a 670 nm produce una vasodilatazione sostenuta.

La luce a 670 nm è in grado di stimolare l’endotelio vascolare a liberare una sostanza vasodilatatrice dipendente dall’ossido nitrico che ha le caratteristiche dell’S-nitrosotiolo o forse del DNIC. 

Gli effetti di vasodilatazione mediata dalla luce rossa sono stati evidenti in modelli animali con disfunzione endoteliale. Il diabete mellito porta ad una riduzione dell’ossido nitrico e ad una dilatazione alterata attraverso la riduzione del NOS e al disaccoppiamento della produzione di ossido nitrico per generare superossido. 

Le caratteristiche della luce rossa sono ideali per l’utilizzo clinico, dove sono richiesti incrementi specifici del flusso sanguigno.

In conclusione, la luce rossa produce in incremento acuto nel diametro dei vasi a pressioni fisiologiche, attraverso il rilascio di un vasodilatatore dall’endotelio. 

Pertanto, la luce rossa può essere utile sia in condizioni patologiche che in condizioni normali, al fine di migliorare la circolazione.

Riferimenti

https://www.humanitas.it/malattie/arteriopatia-periferica/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5699925/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6462613/

Alessio Angeleri

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